EuroAquileienses 16.05.2021/II (de)

FOGOLÂR CIVIC – Pressemitteilung (für die italienische Presse) – Udine (Weiden), 16 Mai 2021

IL PATRONO CIVILE BERTRANDO IN CONSIGLIO COMUNALE A UDINE

Fogolâr Civic e Academie dal Friûl sostengono l’Amministrazione nella valorizzazione civico-identitaria del genio matrice di una cittadinanza democratica udinese. Offerta bozza di mozione da presentarsi in Consiglio comunale. Il presidente dei due sodalizi, prof. Travain: “Questo sarebbe il testo da discutere se fossimo noi a governare la città!”.

Mentre l’Amministrazione comunale di Udine si accinge a dare seguito alla condivisione di principi espressa, in occasione di recenti incontri con delegazioni del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, in materia di politica civico-culturale sul tema specifico del ventennale della proclamazione del Patrono Civile locale, il patriarca aquileiese Bertrando di Saint Geniès, detti sodalizi le offrono il braccio per favorirne un utile approdo delle iniziative in programmazione. Tra queste, l’istituzionalizzazione di un’annuale seduta solenne del Consiglio municipale commemorativa del genio laico della città. A tale scopo, i fogolaristi hanno consegnato alla presidente della commissione consiliare cittadina per la cultura, prof. Elisabetta Marioni, il testo di una bozza di suggerimenti per una mozione istituzionale ad hoc. Eccone il contenuto “Alla cortese attenzione della consigliera comunale udinese prof.ssa Elisabetta Marioni brevi manu / Udine, 16 maggio 2021 / Oggetto: suggerimenti in bozza per una mozione di sentimenti nel ventennale della proclamazione del Patrono Civile di Udine e trentennale della campagna civica di promozione dell’iniziativa. / ««« IL CONSIGLIO COMUNALE DI UDINE, RAMMENTATI contenuti e spirito della mozione di sentimenti, condivisa, vent’anni or sono, nella seduta del 30 marzo 2001, attraverso la quale il “Patriarca Beato Bertrando di Saint Geniès” venne proclamato istituzionalmente “Patrono Civile della Comunità”, su civica istanza rappresentata presso quest’assise dall’allora consigliera municipale dott.ssa Marisanta de Carvalho di Prampero, come ricordato, in Sala del Popolo a Palazzo D’Aronco, da icona laica commemorativa, opera del pittore prof. Michele Ugo Galliussi e della ricamatrice cav. Antonietta Monzo Menossi, donata alla cittadinanza nel 2015 dal Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”; ASSUNTA l’esperienza civico-culturale maturata in seno alla trentennale mobilitazione spontanea, ispirata dall’intellettuale prof. Alberto Travain, che prima ha promosso e poi consolidato il disegno suddetto di attualizzazione del mito sociale di quel Patriarca medievale aquileiese tra la cittadinanza e le Istituzioni, soprattutto politiche e formative, mobilitazione accreditata allora ufficialmente dal Comune sotto il nome di “Academie dal Friûl” attraverso la mozione di sentimenti suddetta e l’ordine del giorno del 28 gennaio 2002, prima firmataria la consigliera dott.ssa Laure Pagani; SOTTOLINEATO che Udine deve segnatamente al Patriarca Bertrando la sua affermazione come capoluogo territoriale, politico e culturale, regionale ed internazionale, attraverso mirata simbiosi con l’antica metropoli di Aquileia, il cui massimo cenno è costituito dalla comune festa patronale storico-religiosa dei Santi Ermacora e Fortunato, le cui reliquie, per volere patriarcale, avrebbero dovuto essere trasferite dalla città del Natissa in apposita arca, autentico simbolo di “Udine capitale”, conservata oggi nel Battistero del locale Duomo; RIMARCATO che la città vede tradizionalmente in quel Patriarca l’autore della massima costituzione democratico-partecipativa della propria storia, incentrata sull’assemblea popolare dell’Arengo, ricordata ancor oggi dall’intitolazione della Campana civica che chiama a riunione il presente Consiglio e da correnti iniziative sociali tese a un suo ripristino attualizzato; RICORDATO che Udine, per tradizione, considera Bertrando quale promotore di un’articolazione comunale in “quintieri” associanti rioni centrali e periferici, auspicato momento di maggior coesione del corpo civico, di sue maggiori partecipazione e rappresentanza e di capillare mobilitazione a propria difesa in caso di pericolo, locale sintesi di un concetto di unità nella differenza, come rammentato dalle cinque rose commemorative, dedica popolare, poste ogni anno dai Vigili del Fuoco presso la Guglia del Mercatonuovo in occasione della ricorrenza del “compleanno della città” (13 settembre); CONSIDERATO che, nella memoria municipale, Bertrando è matrice di federalistica associazione al centro storico urbano delle “ville” finitime, divenute “borghi”, ancorché confermate nelle loro specificità e autonomie, come ricordano i rispettivi tigli, piantumati vent’anni or sono dalla suddetta mobilitazione civica ed affidati alla cura del Comune; RAMMENTATO il leggendario impegno di Bertrando ad elevare lo spirito e i costumi degli udinesi ad altezze ideali coerenti con le conclamate mitiche virtù degli antichi cittadini di Aquileia; RICORDATA la particolare dedizione di quel Patriarca verso il popolo di questa città e le sue fasce più deboli, con iniziative di beneficenza e specifica dotazione a suo carico delle ragazze povere intenzionate a formare famiglia, di cui fu visto come promotore anche grazie alla leggendaria sua istituzione di pubblici balli popolari; CONSIDERATO il contributo di Bertrando all’immagine artistico-architettonica della città, innanzitutto attraverso la consacrazione del Duomo ed il suo qualificato ornamento affidato ad artisti di fama quali, ad esempio, Vitale da Bologna; RICORDATO il pregnante contributo dato dal Patriarca al progetto di un’Università friulana al crocevia d’Europa, di cui oggi Udine rinnova i voti ospitando un moderno Ateneo regionale che proprio dall’aquila dello stendardo patriarcale di Bertrando trae il proprio qualificato emblema; ASSUNTA come fierissima memoria civica l’energica repressione della malavita attuata da Bertrando, a sollievo della vita civile e dell’economia, di cui oggi formano silente ricordo ancora la chiesa di San Gottardo ed il logo della Camera di Commercio; CONSIDERATI reliquie e cimeli di quel Patriarca oltre a relative memorie storiche e leggendarie ed attualizzazioni patrimonio identitario vivido e produttivo della cittadinanza udinese oltreché di tutte la Friulanità e l’Europa aquileiese ossia terre e genti dell’antico Patriarcato, per cui se ne assume l’ideale tutela; RAMMENTATO che l’anniversario commemorativo del Patriarca ossia del suo assassinio, avvenuto il 6 giugno 1350, alla Richinvelda, nel quadro di una congiura territoriale in odio alla città di cui tanto egli fu promotore, costituisce sin da quell’epoca momento alto di pia rimembranza, di omaggio civico e ossequio giovanile a matrice fondante dell’identità udinese oltreché popolare friulana e internazionale mitteleuropea riferita all’area alpino-adriatica che Bertrando ebbe a governare, integrando, ad un tempo, tale ricorrenza, nel corso dei secoli, voti di riscatto e pacificazione civili oltre ad eventi, religiosi e laici, quale la storica “Benedizione del Fiori”, sino all’“Infiorata Studentesca Bertrandiana”, rivisitazione scolastica recente delle tradizioni commemorative del personaggio, avviata con successo undici anni or sono dai sodalizi del “Fogolâr Civic” e dell’“Academie dal Friûl”; SI IMPEGNA A RIUNIRSI ANNUALMENTE NELLA DATA O A RIDOSSO DEL 6 GIUGNO PER LA COMMEMORAZIONE SOLENNE DEL PATRONO CIVILE DELLA COMUNITÀ ««« Con viva cordialità, Pregiatissima Nostra, si resta a disposizione. prof. Alberto Travain presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico ‘Fogolâr Civic’ e del Circolo Universitario Friulano ‘Academie dal Friûl’”. La proposta di mozione è stata pubblicamente consegnata dal prof. Travain alla consigliera prof.ssa Marioni, domenica 16 maggio 2021, di fronte al portale del duomo udinese inaugurato dal patriarca Bertrando come uno dei luoghi più significativi di una novella capitale del Friuli e della Mitteleuropa aquileiese. Presenti anche la vicaria dei due sodalizi prof.ssa Renata Capria D’Aronco, la segretaria fogolarista sig.ra Iolanda Deana, la portavoce sig.ra Rosalba Meneghini, la soprintendente sig.ra Marisa Celotti; e ancora: i gonfalonieri sig.ra Anna Rosa Caeran, sig. Giuseppe Capoluongo, sig.ra Milvia Cuttini, prof.ssa Luisa Faraci, sig.ra Paola Taglialegne; le sodali sig.ra Paola Della Vecchia, sig.ra Antonietta Di Lorenzo, sig.ra Laura Zanelli; gli amici sig.ra Ada Boscutti, gen. Bruno Ciancarella, prof.ssa Fulvia Romanello, sig.ra Francesca Rodighiero. Intervenute anche rappresentanze del Club per l’Unesco di Udine, dell’Associazione Udinese per il Recupero della Democrazia Storica Partecipata “Pro Arengo Udine”, della locale Confraternita del Santissimo Crocifisso, del Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, dell’Accademia Città di Udine, dell’Associazione Giulietta e Romeo in Friuli oltreché del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, Cipro, Rodi, Malta e San Pietroburgo.Non si pretende che l’Amministrazione assuma in toto, nella forma e negli orizzonti, la nostra proposta di mozione consiliare. Semplicemente se Fogolâr Civic e Academie dal Friûl governassero la città, questo sarebbe il testo da discutere e sostenere in Consiglio!”.

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