Il Câs di Regeni e l’onôr de Regjon di Aquilee di cumò

Note FOGOLÂR CIVIC pe stampe taliane – Udin, 27 Jugn 2019

STRISCIONE REGENI RIMOSSO DAL GOVERNATORE FEDRIGA: IL FOGOLÂR CIVIC RICORRE AL CONSIGLIO REGIONALE FVG

Il presidente prof. Travain: “Ripristinare l’onore tradito di un piccolo popolo storicamente ribelle ai tiranni nel migliore spirito della grande Aquileia!”

Ripristino dell’onore territoriale offeso dal ritiro dello striscione rivendicativo di verità per Giulio Regeni da sedi e sito istituzionale web della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Appello civico al Consiglio regionale”. Questo l’oggetto della missiva indirizzata mercoledì 26 giugno 2019 a “Presidente del Consiglio e Consiglieri della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia” dal prof. Alberto Travain, presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” oltreché del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, del Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis”, cancelliere vicepresidente dell’Arengo popolare udinese nonché delegato presidenziale del Club per l’Unesco di Udine in materia di formazione civica e di cittadinanza attiva, conservatore del Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, figura di sintesi del più battagliero civismo di Udine e del Friuli. Eccone il testo. “Pregiatissimi, non vogliamo essere bollati dal mondo intero come traditori dei nostri figli! Sappiano evitare alle nostre genti ed a questa terra, che ha dato i natali al probo Regeni, l’incredibile umiliazione del ritiro delle sue insegne memoriali dalle sedi di quella che fu anche la sua Regione! Sappiano evitare faziosità e qualunquismi per restituire ai simboli valoriali quel loro ruolo identitario fondante ed orientante ogni comunità positiva! Ritirare la bandiera dal campo a battaglia in corso è fatto simbolico inequivocabile di ritirata, sconfitta, talvolta di tradimento. I simboli sono importanti ed il mondo deve sapere che su quella mirata tragedia il piccolo Friuli Venezia Giulia non cede di un passo nel rivendicare, pur impotente, soddisfazione e nel dare un esempio, almeno morale, di orgoglio indomito che non si piega alle pragmatiche ragioni della forza. Siamo aquileiesi: non dimentichiamolo! Con distinzione e voti costruttivi”.

Precedente Il Caso Regeni e l'onore dell'odierna Regione “aquileiese” Successivo Rescatar el Vajont