Poscolle sein ist alles…

FOGOLÂR CIVIC – Pressemitteilung (für die italienische Presse) – Udine (Weiden), 9 Juli 2020

IL TIGLIO DI POSCOLLE A UDINE, MONUMENTO VIVO AD UNA STORIA RIONALE IMPORTANTE

Ricognizione del Fogolâr Civic nel borgo udinese del patriarca Panciera, già beneficato dal grande Bertrando.

Mercoledì 8 luglio 2020 u,na delegazione del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” ha compiuto l’annuale ricognizione a Udine, o “schirivuaite”, del tiglio civico di Borgo Poscolle, piantumato, la prima volta, dal sodalizio, nel 2001, presso il lacerto di mura urbane ricomposto al Parcheggio Magrini, e ivi ripiantumato l’anno successivo, causa proditoria sua rimozione, presto rinnovatasi, per cui una pianta dello stesso genere è stata rimessa, nel 2011, presso l’odierna area verde Cappello, nel “borc di Viole” dove sta crescendo “nell’indifferenza della città” – ha detto il presidente fogolarista prof. Alberto Travain – “certamente migliore di un’attenzione stupidamente devastatrice contro cui nulla possono o nulla vogliono i servizi di telecamere, apparente tutela del bene pubblico”. “Piantumammo quel tiglio, insieme ad altri quattro, nel 2001, per celebrare, nei Comuni rustici della Udine antica, la proclamazione municipale a ‘Patrono Civile’, avvenuta su fiera istanza di popolo, del mitico padre o patrocinatore delle democrazie e autonomie locali: il patriarca medievale aquileiese Bertrando di Saint Geniès. Oggi, tra l’altro, 8 luglio, ricorre l’anniversario della sua nomina a nostro principe-vescovo, nel 1334. Nel 1999, in tale ricorrenza, una delegazione borghigiana udinese, su nostro stimolo, portò in Consiglio comunale persino una statua lignea del Patriarca che diede voce ai cittadini e ai quartieri. Dopo lunga battaglia istituzionale, da noi caldeggiata e culturalmente sostenuta, nella quale si distinse per iniziativa e determinazione la consigliera dott.ssa Maria Santa de Carvalho di Prampero, approdammo a vittoria. Fu qualcosa di incredibile. Gran parte delle forze friulaniste in Consiglio si schierò contro quella proclamazione. Si parlò di ‘Seconda Richinvelda’ ovvero di proditorio rinnovato agguato friulano ad un antico padre tradito e trucidato. Ma questa volta, diciamo così, vinse Bertrando: vinse quel movimento di cittadini che per un decennio si era generosamente speso in ogni direzione affinché la cittadinanza udinese potesse oggi ed in termini attuali riappropriarsi di una grande figura del suo passato, delle sue radici di democrazia e civiltà”. Ricordando la “grande battaglia” per il “Patrono Civile”, laico e interculturalmente inclusivo, Travain si è soffermato anche sui legami tra Borgo Poscolle, suo borgo materno, e il Patriarca Bertrando, innanzitutto evocati dalla fondazione o ristrutturazione della chiesa rionale di San Nicolò e anche dalla creazione di un noto convento su Via Zanon. Il presidente fogolarista ha anche delineato i tratti storici identitari del rione cittadino, tendenzialmente più borghese di altri, e i suoi particolari legami con la storia dello Stato patriarcale di Aquileia quale borgo adottivo dell’unico patriarca e capo di stato udinese della Storia, Antonio Panciera, nel seicentenario della cui nomina, il 27 febbraio 2002, il Fogolâr Civic venne “battezzato”: “Questo tiglio vuole essere monumento vivo a tradizioni e memorie anche eccezionali di una parte di Udine che costituì per secoli orgogliosamente comunità distinta eppure non avversa al contesto urbano cui era associata!”. Nella delegazione civista, anche la borghigiana prof.ssa Renata Capria D’Aronco, presidente dell’Arengo cittadino e del Club per l’Unesco di Udine nonché prefetto del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, Cipro, Rodi, Malta e San Pietroburgo; la sig.ra Iolanda Deana, segretaria del Fogolâr Civic e consigliera arengaria insieme alle intervenute omologhe sig.ra Marisa Celotti, prof.ssa Luisa Faraci, sig.ra Renata Marcuzzi. Rappresentati anche il Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, il Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis” e il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”.

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